Coronavirus, le manifatture di Kering riaprono i battenti

Le due manifatture del gruppo Kering, Girard-Perregaux e Ulysse Nardin, tornano operative rispettando rigide misure di sicurezza

Davide Passoni
Coronavirus, le manifatture di Kering riaprono i battenti

La Kering Watches Manufacture

Con la diffusione senza precedenti del Coronavirus nel mondo, tutti i settori di attività hanno dovuto adattarsi e l'orologeria non ha fatto eccezione, come già abbiamo scritto su Time. Diverse manifatture svizzere hanno infatti fermato temporaneamente la produzione mettendo, ove possibile, gli addetti in smart working. Tra queste le due manifatture del gruppo Kering, Girard-Perregaux e Ulysse Nardin.
 
Ora però, con l'epidemia che sembra aver iniziato a calare, i laboratori di entrambe le aziende sono tornate ad aprire ieri le loro porte ad artigiani, artisti e collaboratori dopo sei settimane di blocco della produzione e delle spedizioni. 

Kering contro il Covid-19 

KWM (Kering Watches Manufacture) è stato uno dei primi gruppi a prendere parte alla lotta contro Covid-19, decidendo di chiudere tutti i siti produttivi di Le Locle e La Chaux-de-Fonds il 17 marzo scorso. Il lavoro d'ufficio è stato svolto a casa ove possibile, in particolare per il marketing, le risorse umane e gli uffici commerciali, al fine di ridurre i rischi e garantire la sicurezza de dipendenti, fornitori, partner e clienti.
 
Sin dall'inizio, comunica Kering, Ulysse Nardin e Girard-Perregaux hanno seguito da vicino l'evoluzione della situazione per essere in grado di reagire e adottare nuove misure ogni volta che fosse necessario e rispettare le raccomandazioni del governo federale. In tal modo, lunedì è stata presa la decisione di riaprire la produzione consentendo a tutti i reparti non essenziali per la produzione stessa di continuare a lavorare da casa.
 
Tutti gli orologiai e gli operatori che tornano al lavoro nelle manifatture del gruppo Kering saranno organizzati in piccoli gruppi di circa trentacinque persone con orari scaglionati. Il piano di ripresa comprende rigide norme igieniche per tutti i dipendenti e visitatori dei siti; tra esse, gel disinfettante, maschere, segni distanziatori per pavimenti, protezione in plexiglass trasparente in tutte le aree di accoglienza, distanza di due metri tra i dipendenti, solo due persone alla volta negli spogliatoi, lavaggio delle mani una volta all'ora, nessuna stretta di mano o abbraccio, nessuno scambio di carte, ecc. 

La dichiarazione del Ceo 

«Né Ulysse Nardin, dal 1846, né Girard-Perregaux, dal 1791, in oltre 200 anni di vita e passando attraverso due guerre mondiali avevano mai dovuto chiudere le proprie porte - ha dichiarato Patrick Pruniaux, Ceo dei due marchi di Kering -. Siamo stati in grado di affrontare con successo questa situazione, che non ha precedenti nel mondo e nel nostro settore. L'organizzazione di emergenza è stata una sfida, ma sono lieto di sottolineare la flessibilità e la passione presenti nei team di entrambi i brand in un momento così destabilizzante. Pensa in fretta, agisci in fretta. Pianifica per il futuro. Il livello di impegno mostrato dai dipendenti è stato estremamente elevato durante il periodo di confinamento e so che siamo tutti ansiosi di tornare al lavoro».

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