Prima Rolex & Co., ora LVMH via da Baselworld: la fiera è ufficialmente morta

Dopo le defezioni dei big, lasciano Baselworld anche i marchi del Gruppo LVMH, mettendo la pietra tombale su Basilea

Davide Passoni
Prima Rolex & Co., ora LVMH via da Baselworld: la fiera è ufficialmente morta

Gli ultimi grandi a mollare Baselworld sono i marchi del Gruppo LVMH

Dopo la morte nei fatti di Baselworld, decretata a inizio settimana dalla decisione di Rolex, Tudor, Patek Philippe, Chanel e Chopard di lasciare la fiera per approdare a Ginevra a fianco di Watches & Wonders, la pietra tombale su Basilea è stata messa oggi dalle manifatture orologiere svizzere del Gruppo LVMH.
 
Con una nota, il Gruppo ha infatti comunicato che TAG Heuer, Hublot, Zenith e la Maison Bulgari lasceranno Baselworld per unirsi agli altri brand di riferimento dell’industria orologiera a Ginevra, a partire dal 2021. Di seguito la nota di LVMH.

La nota di LVMH

Le manifatture orologiere svizzere del Gruppo LVMH, che comprendono la Divisione Orologi LVMH (TAG Heuer, Hublot e Zenith) e la Maison Bvlgari, hanno preso atto dell’abbandono di Baselworld - prevista per gennaio 2021 - da parte di Rolex, Tudor, Patek Philippe, Chanel e Chopard. In questo contesto di evidente indebolimento di rappresentatività dell’industria orologiera svizzera, i brand della Divisione e la Maison Bvlgari hanno deciso di annullare a loro volta la partecipazione alla Fiera per preservare la propria immagine e le relazioni con clienti e media. Non prenderanno dunque parte all’edizione 2021 di Baselworld.
 
Le quattro Maison stanno valutando diversi format di eventi per presentare, nel 2021, le proprie strategie e le novità di prodotto sia ai loro partner commerciali che alla stampa internazionale. La Divisione Orologi LVMH da una parte e Bvlgari dall’altra si pronunceranno sui propri progetti futuri nelle prossime settimane, in base ai loro rispettivi obiettivi.
 
«Siamo molto dispiaciuti di dover abbandonare questo appuntamento più che centenario, al quale le nostre Maison erano fedeli. È comunque evidente che, in queste condizioni, dobbiamo reagire rapidamente e mettere a punto altre strategie. Abbiamo l'opportunità di reinventare il formato e il contenuto di uno dei momenti chiave del nostro anno orologiero, che rappresentava una grande sfida commerciale e una leva strategica per l'influenza dei nostri marchi. In questa prospettiva, faremo ogni sforzo per essere presenti con le altre prestigiose Maison che si incontreranno a Ginevra nell'aprile 2021, per soddisfare così le esigenze dei nostri partner e clienti e offrire loro un'esperienza unica», commenta Stéphane Bianchi, CEO Divisione Orologi LVMH.
 
«Riunire l'intera industria orologiera svizzera in un unico luogo, Ginevra, la capitale storica dell'orologeria e in un'unica data, è una grande opportunità per rilanciare finalmente un settore indebolito da troppe divisioni e interessi divergenti rispetto al resto del settore lusso di cui Bvlgari è protagonista e che progredisce molto più rapidamente. Non vediamo l'ora di andare a Ginevra nell'aprile 2021, anche se dobbiamo ancora definire le modalità della nostra partecipazione, che preciseremo nelle prossime settimane. Siamo inoltre lieti di non dover compensare, come nel 2020, l'assenza di Fiere orologiere istituzionali, che quest’anno ci ha costretto a prendere iniziative utili a breve termine ma non strategiche a medio termine», dichiara Jean-Christophe Babin, CEO del Gruppo Bvlgari.

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