Il mercato italiano degli orologi da polso nel Rapporto Assorologi 2019

La fotografia di Assorologi mostra una ripresa, dopo anni, delle gioiellerie e orologerie e la crescita costante del web

Davide Passoni
Il mercato italiano degli orologi da polso nel Rapporto Assorologi 2019

Un negozio di orologi ben fornito

La fine di marzo segnava il momento in cui tradizionalmente Assorologi, l’associazione che appresenta i produttori e gli importatori di orologi e di forniture per orologeria, riuniva a Milano gli operatori e la stampa specializzata per illustrare il rapporto annuale sul mercato degli orologi da polso in Italia. Quest’anno, a causa del Coronavirus, la diffusione del rapporto è stata solo digitale, ma ha riservato interessanti spunti per analizzare l’andamento del mercato degli orologi da polso italiano nel 2019.

 Il mercato degli orologi e la metodologia di analisi

Intanto, il valore del mercato lo scorso anno è stato pari a circa 2,09 miliardi di euro. Il rapporto, realizzato da Assorologi in collaborazione con GfK Italia - l’indagine Consumer Orologi 2019 condotta sul solo consumatore italiano, indipendentemente dal canale d’acquisto - si basa sull’analisi comparativa delle diverse fonti di informazione disponibili.
 
Principalmente, si tratta dell’indagine mensile realizzata da GfK per monitorare le vendite di orologi da parte dei punti di vendita (il cosiddetto Retail Panel), la ricerca annuale che la stessa GfK realizza per conto di Assorologi sugli acquisti di orologi da polso da parte del consumatore italiano (Consumer Panel) e i dati relativi all’interscambio con l’estero forniti dall’Istat e dalla Federazione dell’industria dell’orologeria svizzera.
 
Con il rapporto 2019, per la prima volta Assorologi e GfK stimano un valore complessivo del “mercato Italia” degli orologi da polso in grado di coordinare le informazioni provenienti dai diversi strumenti di indagine che si occupano di segnatempo da polso nel nostro Paese.Mario Peserico, presidente Assorologi

Il dettaglio del rapporto

Nello specifico, considerando le due rilevazioni (Retail e Consumer) realizzate da GfK, la ricerca evidenzia un mercato degli orologi da polso che vale 1,33 miliardi di euro (-2,9%) pari a 6,5 milioni di pezzi venduti (+1,4%), mentre l’indagine sulle orologerie tradizionali (nelle quali acquistano sia consumatori italiani sia stranieri) evidenzia un calo sia a valore (-1,7%) sia a quantità (-0,8%).
 
Il prezzo medio degli orologi è in calo su entrambe le rilevazioni: da 245 a 242 euro per gli orologi venduti dal canale gioielleria e da 212 a 203 euro, se si considerano solo i consumatori italiani su tutti i canali.
 
Restando invece alla indagine “Consumer 2019” di Assorologi dedicata al consumatore italiano, si segnala una inversione di tendenza rispetto alla progressiva contrazione del canale Gioiellerie e Orologerie, tradizionali o ubicate all’interno di un centro commerciale: dopo anni di lenta erosione, nel 2019 da questo canale è transitato il 47% delle vendite a quantità (dal 44,5% del 2018) e il 52% a valore (dal 48% dell’anno precedente).
 
Sembra non arrestarsi, invece la crescita dell’online, inteso sia come siti ufficiali dei marchi, siti di aste e di commercio elettronico: internet movimenta oramai più di un terzo dell’intero mercato italiano degli orologi da polso a volume (31,7% dal 29,4% del 2018) e si stabilizza a valore per una quota del 21,2%, in linea con il dato rilevato lo scorso anno.
 
Dicembre, complici le festività natalizie, è ancora il mese in cui si acquistano più orologi (25,2% a valore e 23,6% a quantità) ma si conferma anche la tendenza che vede le vendite spalmarsi lungo l’intero dell’anno in modo abbastanza uniforme (a parte un picco negativo a marzo), non essendoci un motivo o una ricorrenza particolare per effettuare l’acquisto per la metà dei consumatori.

Il commento del presidente di Assorologi

«Siamo consapevoli che si tratta di un esercizio difficile e necessariamente imperfetto, ma abbiamo ritenuto importante comunque stimare un valore quanto più realistico possibile del nostro mercato. Siamo convinti di avere prodotto un parametro serio, capace di dare un ordine di grandezza sul vero valore del nostro lavoro - afferma il presidente Assorologi Mario Peserico -. Cercheremo di affinare questo strumento e, grazie ai nostri partner di GfK Italia, di poterci avvicinare sempre di più ad una fotografia esatta del mercato».
 
«I dati che emergono sono certamente interessanti e mostrano un mercato italiano dell’orologeria tutto sommato stabile nei grandi numeri pur con qualche segnale di debolezza - aggiunge Peserico -. Avrei voluto commentare con interesse il migliore andamento del canale tradizionale e una crescita non più esponenziale del canale on line. Purtroppo, le contingenze emergenziali determinate dalla pandemia che sta interessando tutto il mondo (e l’Italia in particolare) fanno passare tutto in secondo piano».

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