La pandemia ferma il tempo degli orologi svizzeri

Mese di febbraio pessimo per l’export di orologi svizzeri, specialmente verso l’Asia: l’effetto Coronavirus comincia a manifestarsi

Davide Passoni
La pandemia ferma il tempo degli orologi svizzeri

La pandemia ferma il tempo degli orologi svizzeri

L’effetto del Coronavirus è pesante su buona parte dei settori dell’economia mondiale e, tra essi, quello dell’orologeria non fa eccezione. Come è immaginabile, è l’orologeria svizzera al momento quella che soffre di più, specialmente perché è molto esposta sui mercati asiatici, Cina in primis, che hanno fatto da apripista alla pandemia.
 
A febbraio 2020 infatti, i dati delle esportazioni di orologi svizzeri hanno fatto segnare una battuta di arresto rispetto allo stesso mese del 2019: 1,59 miliardi di franchi, pari a 1,51 miliardi di euro, che significano -9,2% anno su anno. Un dato che porta il totale dei primi due mesi dell’anno a 3,38 miliardi di franchi, ossia 3,21 miliardi di euro; in questo caso, il calo rispetto al primo bimestre 2019 è contenuto allo 0,1%, in quanto l’export del mese di gennaio era stato tutto sommato positivo, con la pandemia ancora di là da venire.

Export orologi svizzeri: le aree geografiche

Come è facilmente intuibile, il brutto dato del mese di febbraio è da imputare principalmente all’andamento dell’Asia, con la Cina come peggior Paese. Nel dettaglio, Cina -51,5%, Hong Kong -42% (paga ancora le tensioni politiche), Giappone -2,1% e Singapore in leggera controtendenza a +1,1%. Male anche gli Emirati Arabi per quanto riguarda il Medio Oriente: -26,3%.
 
Dati in un certo senso sorprendenti per l’Europa, generalmente in territorio positivo a parte il Regno Unito, cui la Brexit da questo punto di vista sta facendo più male che bene: Francia +12,6%, Germania +7,3%, Italia +5%, Regno Unito -18,9%. Ottima invece la performance degli Stati Uniti: +17,8%.
 
In parte sovrapponibile al precedente è l’andamento dell’export di orologi svizzeri per i primi due mesi dell’anno in Oriente: Cina -22,3%, Hong Kong -33,3%, Giappone +6,4%, Singapore +11,3%, Emirati Arabi -10,6%. In Europa: Francia +18%, Germania, Italia +6,3%, Regno Unito -16,1%. Gli Stati Uniti, infine, si attestano al +5,8%.

Export orologi svizzeri: le fasce prezzo

Se estendiamo l’analisi all’andamento delle esportazioni di orologi svizzeri per fascia di prezzo, troviamo infine che a febbraio tutte le fasce hanno fatto registrare dati in contrazione, con l’alto di gamma (sopra i 3mila franchi) che ha contenuto le perdite e con il medio di gamma (tra i 200 e i 500 franchi) in caduta libera rispetto allo scorso anno.

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