I marchi indipendenti sfidano il Coronavirus

Nonostante l’emergenza Coronavirus, Bulgari, Breitling, i marchi del gruppo Kering e altri organizzano per agosto un saloncino a Ginevra

Davide Passoni
I marchi indipendenti sfidano il Coronavirus

I marchi indipendenti sfidano il Coronavirus

Alcuni tra i più esclusivi marchi di orologi svizzeri, tra cui Bulgari (del gruppo LVMH), Ulysse Nardin e Girard-Perregaux (gruppo Kering), Breitling e MB&F provano a sfidare l’emergenza sanitaria mondiale innescata dalla pandemia di Coronavirus e si uniscono per dare vita ai Geneva Watch Days 2020.
 
Si tratta di una quattro giorni dedicata all’orologeria indipendente, che si sarebbe dovuta tenere nella città svizzera in alcuni dei giorni in cui avrebbero dovuto svolgersi sia Watches & Wonders Geneva, sia Baselworld, annullate per Coronavirus, dal 26 aprile al 29 aprile. Data però la rapida espansione della pandemia, il comitato organizzatore ha spostato le date dal 26 al 29 agosto. Un evento multibrand decentralizzato e autogestito, che avrà luogo in diversi hotel di lusso della città, con il pieno supporto della Municipalità di Ginevra.

Indipendenti e temerari

L'iniziativa è stata presentata la scorsa settimana da Jean-Christophe Babin, CEO di Bulgari, durante una trasmissione alla televisione svizzera: «Nonostante la cancellazione delle due principali fiere dell'orologeria, l’evento consentirà principalmente ai rivenditori e ai media europei ma non solo, di scoprire, e ordinare le novità dei marchi che lo hanno organizzato, ossia Breitling, Bulgari, Gerald Genta, Girard-Perregaux, MB&F, Ulysse Nardin, De Bethune e Urwerk».
 
Questa iniziativa consentirà a rivenditori e media di incontrare nell’arco di pochi giorni questi marchi nella città che è la capitale dell'orologeria svizzera anziché partecipare ai molti roadshow nelle città europee che attualmente sono in fase di organizzazione da parte di molti brand, dopo gli annullamenti di Baselworld e Watches & Wonders Geneva.
 
«Oltre a questi marchi, abbiamo attualmente delle discussioni in fase avanzata con molti altri nomi importanti tra cui Chopard e H. Moser & Cie., che speriamo confermino molto presto. Oltre ad alcuni altri che, sono sicuro, saranno interessati dopo che avranno scoperto la nostra iniziativa», ha aggiunto Babin.

Come funzionerà il salone

I marchi creeranno un comitato direttivo responsabile della negoziazione dei migliori showroom e delle tariffe degli hotel più convenienti per quanti intenderanno partecipare. Il comitato collaborerà strettamente con la Municipalità di Ginevra e con le istituzioni competenti per garantire la massima sicurezza e protezione sanitaria per i partecipanti. L’idea di decentrare l’evento su più sedi va probabilmente nella direzione di aggirare il divieto, imposto da Berna, di manifestazioni ed eventi che prevedano la presenza di più di 1000 persone, misura che ha portato alla cancellazione dei due saloni dell’orologeria e del Salone dell’Auto di Ginevra. Vero è che, vista la situazione e le dimensioni dell’evento, difficilmente si arriverà alle 1000 presenze.
 
Il comitato direttivo organizzerà anche due serate multimarca, compresa la festa della rivista GMT Magazine, e attività B2C e contatterà media e rivenditori, oltre a selezionare altri marchi che desidereranno unirsi all’iniziativa.

Predicano modestia

Geneva Watch Days non intende sostituirsi a lungo termine a Baselworld né a Watches & Wonders Geneva, ma presenta un’alternativa su scala ridotta, dati i cambiamenti repentini di questo 2020. Garantisce inoltre visibilità per le novità dei brand organizzatori e prova a contrastare il rallentamento prevalente nel settore dell'orologeria negli ultimi anni, rafforzato ora dalla pandemia di Covid-19.
 
«Sosteniamo pienamente questa iniziativa, soprattutto dopo la cancellazione di entrambe le fiere previste a Ginevra, il Motorshow e Watches & Wonders Geneva. Anche se la sua scala non è comparabile ad esse, l’evento contribuirà in modo significativo all'economia di Ginevra in un periodo che, altrimenti, sarebbe stato piuttosto impegnativo. Forniremo ai narchi partecipanti tutto il nostro possibile supporto e li ringraziamo per aver scelto la città come sede del loro evento», ha commentato Pierre Maudet, consigliere di Stato di Ginevra.

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