Il Coronavirus fa saltare Watches & Wonders Geneva 2020

Watches & Wonders Geneva 2020, l’ex SIHH, quest’anno non si terrà per i timori legati alla diffusione del virus. Una mazzata per l’industria che a un giorno di distanza perde anche Baselworld

Davide Passoni
Il Coronavirus fa saltare Watches & Wonders Geneva 2020

Il Coronavirus fa saltare Watches & Wonders Geneva 2020

E alla fine, quello che molti operatori del settore orologiero temevano, si è avverato: a causa della situazione sanitaria internazionale legata al diffondersi del Coronavirus, Watches & Wonders Geneva 2020 è stata annullata.
 
La Fondation de la Haute Horlogerie, organizzatrice dell’evento ginevrino che fino allo scorso anno era il SIHH, lo ha comunicato in una nota diffusa oggi a tutta la stampa mondiale. Ecco il testo:
 
«In vista degli ultimi sviluppi riguardanti la diffusione mondiale del coronavirus COVID-19, è compito della Fondation de la Haute Horlogerie, in qualità di organizzatore di Watches & Wonders Geneva, anticipare i potenziali rischi che i viaggi e le importanti riunioni internazionali potrebbero comportare. Pertanto, al fine di proteggere la salute e il benessere di tutti i nostri ospiti, stampa, partner e team, è stata presa la decisione di annullare la prossima edizione di Watches & Wonders Geneva (precedentemente nota come SIHH) e il suo “In the City” programma, inizialmente previsto a Ginevra dal 25 al 29 aprile 2020. La Fondation de la Haute Horlogerie comprende la delusione che la cancellazione di quest’anno può causare e rimane a disposizione dei suoi partner e ospiti per qualsiasi domanda possano avere. L’FHH sta già lavorando all’organizzazione dell’edizione 2021 di Watches & Wonders Geneva».
 
Viene di fatto a mancare, per i marchi presenti (principalmente del Gruppo Richemont, ma non solo) la vetrina più importante dell’anno dove presentare le loro novità. Soprattutto, però, si tratta di un colpo pesantissimo al business di queste Maison, visto che il salone era anche il momento nel quale si aveva un’idea degli ordini per l’anno e di quello che sarebbe stato lo sviluppo del business.
 
In questo senso, l’annunciata defezione di buyer e stampa dei Paesi dell’Estremo Oriente, Cina in primis (che sono i principali mercati per l’orologeria svizzera), era stato già un segnale pesantissimo per l’industria.
 
Al salone ginevrino avrebbero esposto i marchi di Richemont (A.Lange & Sohne, Baume & Mercier, Cartier, Iwc, Jaeger-LeCoultre, Montblanc, Panerai, Piaget, Roger Dubuis e Vacheron Constantin), due del Gruppo Kering (Girard-Perregaux e Ulysse Nardin) e altri nomi di spicco dell’orologeria, da Bovet a H.Moser & Cie., da Hermés a Parmigiani Fleurier, oltre ai 14 marchi indipendenti della sezione Carré des Horlogers.
 
Anche l’altra grande fiera di settore, Baselworld (che accoglie anche la gioielleria e tutta l’industria della filiera collegata ai settori dell’orologeria e delle gemme), in programma a Basilea dal 29 aprile al 5 maggio, a un giorno di distanza da Watches & Wonders Geneva 2020 ha annunciato l'annullamento dell'evento, spostato a gennaio 2021.

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