Aziende eccellenti

NOMOS: quando l'orologeria è sostanza

In mezzo a brand che puntano tutto (o quasi) sull’immagine, NOMOS Glashütte preferisce focalizzarsi sui segnatempo. Grazie alla lezione del Bauhaus e a una visione d’impresa sana

Redazione Web
Sede NOMOS

La sede di NOMOS nella vecchia stazione di Glashutte

“Hier lebt die zeit”, qui vive il tempo. Questo cartello, posto all’ingresso della cittadina di Glashütte, in Sassonia, è più di un segno di benvenuto: è un manifesto di ciò che il borgo e la sua valle rappresentano per la storia culturale e artigianale della Germania e dell’orologeria.

Insediamento di poco più di 7mila anime nella regione dei Monti Metalliferi, affondato in un’angusta valle attraversata dal fiume Müglitz, Glashütte ha vissuto per secoli sull’industria mineraria locale, basata sulle miniere di argento.

Dopo l’esaurimento delle vene intorno a metà ‘800, per far fronte alla crisi che colpì la zona, da Dresda il sovrano, oltre a fornire aiuto economico alla popolazione, inviò in valle Ferdinand Aldoph Lange, orologiaio di corte, che con quindici apprendisti fondò la prima fabbrica di orologi, facendo scoprire agli abitanti di Glashütte una vocazione all’orologeria che oggi ne fa il centro di eccellenza per le lancette tedesche.

A Glashütte hanno infatti sede numerose manifatture, tutte con una storia da raccontare e una tradizione da conservare. Anche quelle più giovani e dinamiche, come NOMOS Glashütte.
 
Essere i primi

Fondata nel 1990 da Roland Schwertner, che ancora oggi ricopre il ruolo di direttore delle vendite, NOMOS Glashütte rivendica con orgoglio il fatto di essere il primo marchio fondato nella valle dopo la caduta del muro di Berlino, ancora prima dell’esclusiva A. Lange & Söhne; quest’ultima fu infatti istituita a dicembre del 1990, mentre NOMOS vide la luce ad aprile e presentò i primi modelli nel 1992.

L’azienda vede nel management anche il Ceo Uwe Ahrendt e Judith Borowski, responsabile del branding e del design. NOMOS è indipendente, non fa parte di nessun gruppo ed è una manifattura policentrica, con il cuore del design a Berlino, nel design studio Berlinerblau, e la parte di produzione e amministrazione a Glashütte.

Ha 300 dipendenti, la maggior parte dei quali, circa 260, lavora nella valle e circa 50 operano tra New York e Berlino. La sede dell’azienda, che dal 2005 si è insediata nei locali della vecchia stazione ferroviaria di Glashütte, è una bomboniera più che un head quarter, dove le riunioni sono accompagnate ogni tanto dallo sferragliare dei rari convogli che percorrono la linea a binario unico, diretti ad Heidenau o ad Altenberg.
 
La centralità del design

L’idea che all’inizio degli Anni ’90 mosse Schwertner - che non era un orologiaio, ma operava nel settore della consulenza finanziaria - fu quella di abbinare le conoscenze dell’orologeria a un design puro, declinandole su quattro collezioni fondamentali, che sono tuttora le linee di punta del marchio: Tangente, Tetra, Ludwig e Orion.

Già dal primo contatto con queste collezioni, si capisce che il peso specifico qualitativo degli orologi di NOMOS Glashütte si divide quasi equamente tra design e meccanica. Le quattro persone che operano nel reparto design - tre dipendenti e una esterna - disegnano tutti gli aspetti dell’orologio, incluso il cinturino e il packaging.

Nel Berlinerblau ci si occupa anche della comunicazione di prodotto e immagine e, come amano dire in azienda, il concetto da trasmettere è quello di essere persone che lavorano per le persone. I segnatempo sono realizzati nel solco della tradizione del Deutscher Werkbund, associazione di cui NOMOS Glashütte è membro e che ha contribuito in passato alla nascita delle scuole del Bauhaus e di Ulm.

Per questo, i principi dell'azienda si basano sull'idea di affiancare a un design classico e senza tempo l’abilità manuale e una qualità che dura nel tempo. L’attenzione al design è valsa all’azienda circa 140 premi e riconoscimenti internazionali nel settore, tra cui l'iF Product Design Award, il Red Dot e il Good Design Award.

I riconoscimenti più prestigiosi includono il German Design Award 2018 e l'iF Design Award 2018, ottenuto lo scorso anno da NOMOS Glashütte per la settima volta consecutiva. In particolare l’orologio Tangente Update si è aggiudicato lo scorso luglio il platino nella categoria "Luxury Goods" dell'European Product Design Award; un premio che, per l’Update, si aggiunge all’iF Design Award e al Challenge Watch Prize, vinto per le sue caratteristiche tecniche e orologiere all’ultimo Grand Prix d’Horlogerie de Genève.
 
Forma e funzione

Ecco perché negli orologi della Maison vi sono solo complicazioni utili, nulla di superfluo, secondo un concetto di design purista e funzionale, ma con un aspetto ironico che sdrammatizza la realtà. Un approccio che è trasversale alla comunicazione del marchio e al design, il quale segue sempre la funzione, come è nel concetto base del Bauhaus, alla cui filosofia l’azienda non fa mistero di ispirarsi.

Non è un caso quindi che il processo di creazione di un orologio NOMOS parta dal calibro o dall’idea di sviluppare un nuovo calibro, sulla cui base nasce poi il design, all’interno di un processo creativo che si dispiega quando le misure del calibro stesso sono definite e al quale partecipano diverse persone dell’azienda.

Il fatto di lavorare secondo queste direttrici e di essere totalmente indipendenti agevola l’azienda nel suo processo produttivo, anche quando instaura collaborazioni con designer esterni come Werner Aisslinger, per l’orologio Autobahn, o Mark Braun, per il Metro.

Anche se si tratta di un designer di fama mondiale, chi collabora con la manifattura deve trasmettere nelle sue creazioni il Dna di NOMOS: deve portare idee dall’esterno, ma si decide in azienda se potranno tradursi o meno in un orologio, perché non devono snaturare l’identità del marchio.
 
Calibri in-house

NOMOS produce tutti i suoi calibri autonomamente, a Glashütte. La denominazione di origine "Glashütte" può essere utilizzata solo quando almeno il 50% del valore di un calibro viene generato in valle. Una percentuale che in NOMOS Glashütte arriva a coprire il 95% della produzione.

In questo modo la società è sempre in grado di garantire la qualità dei suoi calibri, grazie anche ai numerosi brevetti che detiene, come quelli per il meccanismo del datario e dell'indicatore di carica. Dal 2014, l’azienda produce in serie uno scappamento proprietario, lo Swing-System NOMOS, che all'epoca infranse il monopolio quasi totale dei produttori svizzeri e che oggi contribuisce all'indipendenza della società.

La sua progettazione ha richiesto sette anni di ricerca e sviluppo, in collaborazione con il dipartimento di micromeccanica della facoltà di Ingegneria dell’università di Dresda, e quasi 12 milioni di euro di investimenti. Un impegno importante, il quale non ha spaventato il management dell’azienda che da sempre reinveste nella stessa la quasi totalità degli utili.

Lo Swing-System NOMOS batte all'interno dei nuovi calibri neomatik, DUW 3001 (spesso solo 3,2 mm) e DUW 6101 (spesso 3,6 mm, principalmente per la presenza del datario). DUW è l'abbreviazione di "NOMOS Glashütte Deutsche Uhrenwerke", una dicitura destinata ai movimenti realizzati a mano seguendo le regole tradizionali dell'arte orologiaia di Glashütte, con cura e attenzione per i dettagli.
 
Una crescita sana

In controtendenza rispetto al resto del settore, l’azienda è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Oggi la manifattura è di gran lunga il maggiore produttore della Germania e realizza più orologi meccanici di qualsiasi altro brand. Nella sua fascia di prezzo, è anche leader nel mercato domestico nella vendita di orologi meccanici.

L'azienda sta inoltre assistendo a una crescita costante della domanda internazionale; esporta in più di 50 Paesi e attualmente ha concentrato i sui sforzi sull'espansione negli Stati Uniti, che sono diventati il secondo maggiore mercato della compagnia, seguito da Gran Bretagna, Asia ed Europa.

Tuttavia l'obiettivo principale per i prossimi anni non è tanto quello di crescere ulteriormente, quanto quello di promuovere la qualità di tutta la collezione, in modo da aumentare l'apprezzamento a livello globale per l'alta orologeria di Glashütte. Un obiettivo ambizioso, ma alla portata di un’azienda che dimostra come nel mondo dell’orologeria vi sia ancora spazio per sane logiche di prodotto.

Perché al cliente si può vendere un’esperienza, ma alla fin fine ciò che indossa è sempre e solo un orologio che dà valore al suo tempo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400