Draghi: è necessario abbassare i toni

Il numero uno della Bce ha rimarcato gli effetti dello spread sulle banche

Redazione Web
La protezione di Draghi continua anche sull’Italia a rischio-spread

"Sono personalmente fiducioso ("non molto fiducioso", preciserà poi) che un compromesso si possa raggiungere". Lo ha detto Mario Draghi a proposito del contenzioso dell'Europa con l'Italia.  "Lo spread sta facendo salire i tassi, anche se ancora moderatamente, che famiglie e imprese devono pagare per prendere in prestito dalle banche", con un "impatto sul credito, alla fine sulla crescita e su quello stesso spazio di manovra di bilancio" ha aggiunto il presidente della Bce. I 380 miliardi di Btp in pancia alle banche "perdendo valore intaccano il capitale, è ovvio", è il monito di Draghi. Che si sofferma anche sull'ipotesi che la strada imboccata dal governo porti a successivi tagli dei rating fino al ''junk'', che chiuderebbe alle banche la liquidità ordinaria erogata dalla Bce proprio come successo alla Grecia. Draghi consiglia di impegnarsi a far scendere lo spread: "abbassare i toni, non mettere in discussione la cornice esistenziale e costituzionale dell'euro". E torna a fare muro contro le richieste italiane di ''protezione'' da parte della Bce. "Finanziare i deficit non è nel nostro mandato".

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