C’è una sostenibilità che fa fare soldi alle aziende

Redazione Web
C’è una sostenibilità che fa fare soldi alle aziende

Stiamo assistendo a una notevole crescita dell’attenzione sui fattori Esg (environmental, social and governance) come modalità sostenibile per la creazione di valore. All’epoca della loro nascita nel 2006, i United Nations-backed Principles for Responsible Investment (PRI) erano un’iniziativa per investitori internazionali, contavano 100 adesioni per 6.500 miliardi di dollari di masse in gestione. Oggi il numero degli aderenti è arrivato a 1.600, per un totale di 62.000 miliardi di dollari di Aum (asset under management).

Secondo alcune ricerche oggi più di un quarto degli 88.000 miliardi di dollari di Aum a livello mondiale vengono investiti secondo i criteri Esg, con una crescita del 17% rispetto all’anno precedente. 

Tuttavia alcuni fattori Esg, come ad esempio l’impronta di carbonio di un’azienda, il numero di donne nel board e la forza lavoro impiegata nella supply chain, sono informazioni non sempre riportate nei report finanziari di una società ma che, allo stesso tempo, stanno acquisendo una crescente importanza nella determinazione dell’esposizione al rischio di un investitore. Detto questo, oltre alla generazione di alpha, i fattori Esg vengo sempre più spesso considerati come uno strumento in grado di identificare la volatilità e il rischio.

Ma quali sono le vittime di questa mancanza di dati? Un case study riguarda una società del settore dell’energia che, qualche anno fa, ha respinto pubblicamente la climate science e ha finanziato attivamente gruppi che si opponevano alle normative ambientali. La società in questione ha riportato un calo del 99% del prezzo delle azioni nel corso di cinque anni e alla fine ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11. Gli investitori hanno perso milioni ma, in realtà, avrebbero potuto evitarlo.

Avere la possibilità di visionare le informazioni non finanziarie di una società è estremamente importante per un crescente numero di investitori e regolatori che riconoscono il potenziale impatto dei fattori Esg su un’azienda, sui rendimenti e sui rischi di un portafoglio di investimenti.

La divulgazione delle informazioni rilevanti è fondamentale per una valutazione informata e consapevole, ma spesso questi dati non sono immediatamente a disposizione.

Dai nostri studi emerge che il principale ostacolo alla completa integrazione dei criteri Esg è la mancanza di dati standardizzati e di buona qualità: l'80% degli investitori retail e istituzionali ritengono infatti che vi sia una mancanza di standard sull'integrazione Esg. Inoltre, più della metà (53%) degli investitori istituzionali ritiene che, durante il processo di investimento, la mancanza di dati sulle performance ESG dichiarate dalle aziende rappresenti un motivo di preoccupazione, e il 92% degli intervistati gradirebbe che le aziende segnalassero in maniera esplicita i fattori Esg che influenzano la performance in modo rilevante.

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