Quote rosa nelle società,
arriva l’autodisciplina

Redazione Web
Quote rosa nelle società, arriva l’autodisciplina

E’ ancora un’indiscrezione, e non c’è ancora il timbro ufficiale, ma l’orientamento è preso: la regola delle quote rosa introdotta nel 2011 dalla legge Golfo in base alla quale veniva introdotto per le società quotate in Borsa ed alcune altre categorie d’imprese l’obbligo di avere almeno un terzo di consiglieri d’amministrazione e sindaci di sesso femminile, entrerà nel Codice di autodisciplina delle società quotate. Così, in anticipo sulla scadenza decennale che la legge ha sempre avuto – nel 2021 i suoi effetti decadranno – quella che numerose imprese hanno vissuto come un obbligo diventerà una “buona pratica” ufficialmente raccomandata da tutte le società quotate. Peraltro, la legge ha già sortito effetti importanti. In Italia oggi siamo al 33,5% nei Cda delle società quotate, addirittura al 40,2% nei collegi sindacali. Negli organi di amministrazione e controllo delle società controllate siamo passati dal 18,3% al 30,9%. L’Italia oggi non è più fanalino di coda, è accanto a Francia, Svezia e Finlandia. E in genere tra gli unici Paese europei ad aver superato il tetto del 30% di donne nei Cda delle grandi aziende.

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