Camera di Commercio di Como e Lecco: serve fare rete

Parla l'assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia

Redazione Web
Camera di Commercio di Como e Lecco: serve fare rete

Fusione delle Camere di Commercio: a partire dalla norma nazionale entrata da poco in vigore i territori della Lombardia iniziano a ragionare sui potenziali benefici per le loro realtà socio economiche. Lo hanno fatto Como e Lecco, in occasione della 16esima giornata dell'Economia. Attorno ad un tavolo del centro congressi Lariofiere ad Erba, si sono riuniti i rappresentanti camerali delle due provincie e molti dei soggetti economici e sociali che operano nel territorio che fa capo al lago di Como per parlare dell'Area Vasta Lariana verso e oltre la Camera. A chiudere la tavola rotonda finale è intervenuto l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia.

"Seppur imposta da una legge, la fusione è un punto di partenza che fa capire che fare sistema e fare rete oggi è assolutamente indispensabile anche per ottimizzare i costi e per mettere insieme le forze - ha detto l'assessore - Dall'analisi dei dati è emersa una differenza sostanziale di sviluppo economico tra Como e Lecco, ma la vera sfida è proprio questa: mettere insieme questi valori. Serve perciò - ha proseguito - fare una somma delle loro eccellenze su alcuni temi che porti però ad un valore esponenziale e non alla mera sommatoria matematica".

"Penso che questa sommatoria delle eccellenze sia un metodo applicabile su larga scala che può portare ad un cambio culturale anche nei campi della politica, dell'impresa e del sociale" ha chiosato l'assessore. Parlando poi di alcune riserve che la legge nazionale sulle fusioni aveva suscitato in Regione Lombardia, l'assessore ha specificato "che ci sia stata una sorte di riluttanza a questi accorpamenti, lo ritengo fisiologico del nostro paese, ma se poi qualcuno inizia questo percorso seguendo la legge, e il sistema valorizza e crea sviluppo e più posti di lavoro penso che allora questa riforma sarà accettata perché questa è ormai la strada".

Presente all'incontro anche il sottosegretario con delega ai Rapporti con il Consiglio Regionale. "Per me - ha detto - serve pensare globale e agire locale. La realtà Como/Lecco una volta era una realtà unica e poi è stata suddivisa. Però abbiamo appreso che non tutto il male viene per nuocere: il fatto che le due Camere di Commercio ruotino attorno ad un bacino che è quello del lago di Como è sicuramente un punto di partenza per valorizzare il nostro territorio ed avere come unico punto di riferimento per l'economia, la produzione industriale e l'artigianato e i turismo. Dalla tavola rotonda è emerso il lato positivo di una legge che non tutti hanno recepito positivamente. Dalle diverse realtà è emersa inoltre la volontà di agire assieme e questa è un'opportunità". "Comunque - ha concluso il sottosegretario - serve ridare dignità a quello che è l'Ente Provincia: la norma in vigore in questo momento ha fallito e quindi spetterà poi a noi in questi ambiti operare per avere enti con competenze ben precise".

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