Dollaro, il repricing è più vicino (se Trump non spariglia le carte)

Ugo Bertone

“L’ora x” del cambio di tendenza rispetto agli ultimi tempi potrebbe scattare presto ma Washington, che vuole evitare la doppia risalita di tassi e valuta, è pronta a manipolare al ribasso la leva del cambio 

Più si tira su, più ti manda giù. è il destino dell’euro, la moneta unica  dell’Eurozona, bersaglio preferito dei populisti e/o sovranisti. Incurante degli anatemi  dei tanti nemici, la valuta sta vivendo una stagione di particolare forza, dentro e fuori i confini del Vecchio Continente, sovvertendo molte previsioni. Non pochi, ad esempio, avevano osato puntare sullo stato di grazia della “carta” del vecchio Continente. Godono di ottima salute, ad esempio, i titoli di Stato portoghesi e spagnoli, mentre quelli irlandesi...

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