Donne e lavoro, ecco dove “lei” guadagna di più

Redazione Web
Gender gap and inequality in salary, pay vector concept. Businessman and businesswoman on piles of coins. Symbol of discrimination, difference, injustice.

Il Gender Pay Gap continua ad esistere, ma non riguarda solo le donne.

ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati da liberi professionisti e freelancer iscritti* (sia donne che uomini) ed è emerso che nel 65% dei casi continuano ad esserci disparità**, ma non solo a discapito di donne: in molti casi accade esattamente il contrario.

Se, ad esempio, uno chef a domicilio guadagna in media il 20% in più rispetto ad una sua collega donna, è vero pure che un’insegnante di ballo guadagna in media il 9% in più rispetto ai suoi colleghi uomini. E lo stesso avviene anche per tatuatrici (+5%), personal trainer (+8%) e web designer (+7%).

Le donne però chiedono compensi inferiori anche in settori - che almeno in termini numerici - sono di loro appannaggio, come le animatrici per bambini (-13%) e le wedding planner (-7%). La retribuzioni in percentuale pù basse in assoluto sono quelle delle interior designer. Se il preventivo medio inviato da un uomo per una consulenza professionale è pari ai 1000 euro, per una donna scende a 650 euro: -35%.

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