Dire la verità del debito pubblico è “procurato allarme”?!

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Due esposti contro l’Istituto Bruno Leoni per avere installato in alcune stazioni ferroviarie italiane un orologio che scandisce l’implacabile crescita del debito pubblico italiano, procurando così un allarme immotivato nell’opinione pubblica.

Li hanno presentati, con una buona dose di incoscienza, alcuni cittadini evidentemente dediti ai costumi degli struzzi, i grandi uccelli camminatori abituati a nascondere la testa sotto la sabbia. Ma il loro gesto la dice lunga sull’atteggiamento mentale di troppi che, di questi tempi, anziché guardare in faccia alla realtà di una finanza pubblica dissestata, promettono irrealizzabili miracoli.

Per la cronaca, il contatore del debito pubblico dell'Istituto Bruno Leoni sarà presente fino a dopodomani 4 marzo sui maxischermi nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina, e nelle intenzioni di chi lo ha installato – prelevando dal proprio sito: www.brunoleoni.it - vuole essere un monito in piena campagna elettorale per il voto sull'elevato debito che zavorra l'economia italiana.

"È il modo attraverso cui il nostro Istituto vuole contribuire alla campagna elettorale. Proviamo a mettere, quotidianamente, sotto gli occhi di centinaia di migliaia di persone la questione attorno a cui dovrebbe ruotare l’intero dibattito politico e di cui, invece, i partiti preferiscono dimenticarsi"

afferma l'istituto, puntando il dito contro le promesse elettorali poco realistiche.

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