Banchieri della City, meno tasse in Italia

Redazione Web
Banchieri della City, meno tasse in Italia

Il Financial Times ha analizzato le agevolazioni fiscali offerte nei Paesi europei agli esuli della City. Ed è giunto alla conclusione che l'Italia sarà scelta da tanti banchieri con stipendi a sei zeri che lasceranno Londra a causa della Brexit, perché nel nostro Paese potranno godere di un trattamento fiscale senza eguali in nessun altro Stato dell'Unione Europea. Prendendo a riferimento un ''banker'' con uno stipendio annuo di un milione di sterline, il quotidiano britannico ha calcolato che in Italia pagherebbe 227 mila sterline in tasse e previdenza, circa la metà delle 457 mila sterline che versa ora in Gran Bretagna, e qualcosa in meno delle 268 mila di cui si accontenterebbe la Francia, la seconda legislazione fiscale più generosa d'Europa. Trasferirsi a Milano equivale dunque a un aumento in busta paga di oltre 200 mila sterline, con un aliquota fiscale del 23% che farebbe gola a tutti gli italiani. Chi viene in Italia, scrive l'Ft, "gode di un'agevolazione fiscale fino al 50% e, nello sforzo di attirare persone con un alto patrimonio, ha la possibilità di pagare 100 mila euro all'anno, indipendentemente dal reddito", grazie alla misura introdotta dal governo Renzi di cui si è avvalso anche il finanziere e amico dell'ex premier Davide Serra.

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