Risparmio gestito, Molesini (Assoreti): oltre 50% masse da privati

Un incontro a Milano che ha visto partecipare anche l'onorevole Ruocco

Redazione Web
Fideuram punta al podio del private in tre mosse

Paolo Molesini, a.d. di Fideuram

“Comunicare meglio con il mondo delle istitutizioni”. Con questo stimolo Paolo Molesini, presidente di Assoreti, ha avviato la giornata di convegno dell’Associazione delle reti di consulenza finanziaria italiana, a Milano.

Un’industria, quella del risparmio, dove oggi “oltre il 50% delle masse derivano da clientela private” ha proseguito Molesini “ma la vera sfida è sul cliente più piccolo, che fa domande molto più complesse: avrò gli strumenti per andare in pensione? Riuscirò a pagare l’istruzione dei miei figli?”. Una domanda meno tecnica, ma più profonda.

“Indirizzare le risorse economiche nel settore produttivo, proteggere il risparmio dei cittadini e dare una cultura finanziaria a questo Paese sono i tre cardini del ruolo odierno dei consulenti finanziari. E proprio su questo terzo punto siamo in ritardo” ha aggiunto, rimarcando il titolo personale di tali accenti. “Noi non siamo nel mercato della finanza, siamo nel mercato della fiducia. E le direttive MiFID non fanno che confermare questo approccio” ha aggiunto rivolto a una platea in cui spiccavano in prima fila Alessandro Foti (Fineco), Paolo Pietrafesa (Allianz Bank), Gian Maria Mossa (Banca Generali), Paolo Martini (Azimut), Andrea Pennacchia (IW Bank), attorniati dai responsabili nazionali delle principali case di gestione italiane, ma anche protagonisti dell’industria come Carla Rabitti Bedogni (Ocf), Maurizio Bufi (Anasf), Luciano Liccardo (Efpa) o Luca Mainò (Nafop).

“Non bisogna fare gli errori del passato, intervenendo tardi. Dobbiamo tracciare un percorso nuovo che non arrivi ai risultati nefasti degli anni che abbiamo alle spalle. E per questo a breve partirà una nuova commissione di inchiesta sul sistema finanziario” aveva in questo senso detto l’onorevole Carla Ruocco (presidente della Commissione Finanze), al momento dei saluti istituzionali.

“Assoreti sarà parte attiva nel rinnovamento normativo, a livello nazionale e internazionale. E proprio su questo terzo punto siamo in ritardo” ha aggiunto Molesini, rimarcando il titolo personale di tali accenti. “Noi non siamo nel mercato della finanza, siamo nel mercato della fiducia. E le direttive MiFID non fanno che confermare questo approccio” ha aggiunto rivolto a una platea in cui spiccavano in prima fila Alessandro Foti (Fineco), Paolo Pietrafesa (Allianz Bank), Gian Maria Mossa (Banca Generali), Paolo Martini (Azimut), Andrea Pennacchia (IW Bank), attorniati dai responsabili nazionali delle principali case di gestione italiane, ma anche protagonisti dell’industria come Carla Rabitti Bedogni (Ocf), Maurizio Bufi (Anasf), Luciano Liccardo (Efpa) o Luca Mainò (Nafop).

“Non bisogna fare gli errori del passato, intervenendo tardi. Dobbiamo tracciare un percorso nuovo che non arrivi ai risultati nefasti degli anni che abbiamo alle spalle. E per questo a breve partirà una nuova commissione di inchiesta sul sistema finanziario” aveva in questo senso detto l’onorevole Carla Ruocco (Commissione Finanze), al momento dei saluti istituzionali.

“Assoreti sarà parte attiva nel rinnovamento normativo, a livello nazionale e internazionale” ha poi concluso Molesini.

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