Alitalia, nel terzo trimestre torna il segno più

L'ex compagnia di bandiera fa registrare un utile ante imposte di 24 milioni

Redazione Web
Alitalia, nel terzo trimestre torna il segno più

Un risultato netto positivo per circa 2 milioni nel trimestre luglio-settembre. Lo ha fatto segnare, dopo un lungo rosso, Alitalia, grazie all'aumento dei ricavi e alla riduzione dei costi, e nonostante il caro-petrolio. Un buon segnale per una compagnia che, forte anche di 770 milioni di euro in cassa, si presenta "molto più interessante per un acquirente" di quanto non lo fosse un anno fa, osservano i commissari straordinari che la stanno pilotando da quasi 17 mesi.Le buone notizie sullo stato di salute dell'ex compagnia di bandiera arrivano dall'audizione dei tre commissari, Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi, alle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera. Il trend di crescita si era visto già nei primi due trimestri, cresciuti ad un ritmo del +6/7% dei ricavi passeggeri. E ora anche questo terzo trimestre conferma il miglioramento, nonostante il costo del petrolio che - puntualizzano i commissari - continuerà a costituire "il punto interrogativo per il settore per il prossimo futuro". I ricavi passeggeri del trimestre sono stimati in aumento del 7,1% (a 835 milioni), l'Ebitda previsto è di 87 milioni (dai 68 del 2017), con un utile ante imposte di 24.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400