Come tutelare il lavoro nella crisi d'impresa

Incontro a Milano il 18 settembre sulle implicazioni della nuova disciplina fallimentare

Redazione Web
lavoro

Su iniziativa dell’ACM – Associazione Concorsualisti Milano, martedì 18 settembre 2018, dalle ore 18.00, presso il Centro Culturale di Milano, largo Corsia dei Servi 4si discute di Politiche attive per il lavoro nella crisi d’impresa. Intervengono la Coordinatrice dell’ACM, Roberta Zorloni, Alessandro Solidoro, Consigliere CNDCEC, Componente Comitato Scientifico ACM, Maurizio Mirri, Direttore politiche attive per il lavoro di Gi Group Spa e Adelio Riva, Avvocato giuslavorista del Foro di Milano. I lavori sono coordinati da Luigi Carlo Ravarini, Vice Presidente ACM.

Nel mercato del lavoro, la crisi ha messo in evidenza l’importanza cruciale delle competenze, delle qualifiche e dell’esperienza; per i giovani e i lavoratori scarsamente qualificati; la crisi è stata, infatti, particolare pesante. Le PAML (politiche attive mercato lavoro) possono svolgere un ruolo cruciale nell’offrire accesso a competenze ed esperienza e salvaguardando il know how delle aziende in difficoltà. La riforma del lavoro varata nel 2014, ha previsto, tra l’altro, il coordinamento delle PAML al fine di darvi impulso considerando strategici gli interventi nel settore della crisi e delle ristrutturazioni aziendali.

L’incontro si propone di analizzare gli strumenti di politiche attive nell’ambito della crisi di impresa quando la procedura concorsuale è già attiva. “Questo incontro vuole approfondire un aspetto sempre più importante nel piano di salvataggio dell’impresa interessata da una procedura fallimentare in continuità. La disciplina pone gli strumenti per consentire di perseguire nella salvaguardia dei livelli occupazionali, interesse questo non solo dei dipendenti ma anche dell’impresa che deve poter continuare la sua attività anche nel corso della procedura” sottolinea Roberta Zorloni.

“Se fino ad oggi gli strumenti normativi hanno affrontato i problemi conseguenti al fallimento trattando in maniera puntuale i singoli asset, patrimoniale, economico, di marchio, di prodotto, previdenziale e retributivo, quanto vorremmo presentare nel corso dell’incontro è invece una lettura che consenta, utilizzando strumenti quale quello delle “Azioni di Reti per il Lavoro” promosso e finanziato da Regione Lombardia, di affrontare il tema dei lavoratori cessati e dei costi di liquidazione connessi in una logica propositiva tesa a favorire la ricollocazione delle persone migliorando così gli esiti del bilancio di liquidazione a vantaggio della collettività” sottolinea Maurizio Mirri.

A.C.M. è un’associazione, senza scopo di lucro, che nasce da un’esperienza professionale condivisa al fine di organizzare iniziative utili alla diffusione della conoscenza del diritto concorsuale e di supportare le attività svolte dai propri associati in relazione agli incarichi di curatore, commissario giudiziale, liquidatore giudiziale, commissario straordinario o di organismo di composizione della crisi. L’associazione si propone, inoltre, di mettere a disposizione l’insieme di competenze a beneficio del formarsi di nuovi orientamenti interpretativi nonché di essere da stimolo per nuovi strumenti normativi che consentano la migliore efficienza nella gestione delle procedure.

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