Come salvare la riforma sulla crisi d'impresa?

Oltre 300 tra avvocati, dottori commercialisti e magistrati a confronto a Firenze nell’assise promossa dalla S.I.S.CO. Società Italiana di Studi Concorsuali

Redazione Web
tribunale

L’intero sistema delle procedure concorsuali è probabilmente in procinto di essere riformato dalle fondamenta. La legge delega dell’ottobre scorso è stata infatti seguita dalla predisposizione dei decreti attuativi, dei quali si attende l’approvazione definitiva in un futuro più o meno immediato: vedrà dunque la luce per la prima volta un Codice della crisi e dell’insolvenza. Su questo è lecito attendersi una ripresa di interesse dopo la pausa legata alle elezioni politiche. L’auspicio è che si metta mano alla materia, salvaguardando quanto di buono fatto fin qui e permettendo all’ordinamento di dotarsi di strumenti ed istituti che tengano nella dovuta considerazione esigenze diverse quali la salvaguardia della continuità e degli assets dell’impresa, le prerogative dei creditori e l’economicità e salute del tessuto economico collettivo.
 
“Le novità che ci attendono sono molte, e tutte rilevanti” spiega Angelo Castagnola, presidente della S.I.S.CO e Ordinario di Diritto fallimentare all’Università degli studi di Milano. “Anzitutto, sulla scorta della legislazione europea che ormai da anni privilegia un sistema focalizzato sulla prevenzione anziché sulla cura dell’insolvenza, saranno introdotte le così dette misure d’allerta: si tratta di misure che anticipano l’emersione della crisi, e che dovrebbero permettere all’imprenditore, con l’ausilio di un organismo creato ad hoc, di ristrutturare l’impresa mediante un procedimento di composizione assistita con i creditori senza dover accedere a procedure concorsuali”.
 
Anche per quanto riguarda queste ultime le modifiche apportate sono di grande rilievo. Il concordato preventivo vedrà come ipotesi principale quella in cui il piano prevede la continuità aziendale, anziché un piano di tipo liquidatorio.
Il fallimento, almeno dal punto di vista nominalistico, verrà espunto dal nostro ordinamento: la procedura che ne prenderà il posto si chiamerà liquidazione giudiziale, e vedrà un incremento dei poteri del curatore che già oggi è il motore della procedura.
 
Sempre sull’onda delle tendenze emerse in sede europea, ove si opera nel senso di concedere all’imprenditore la possibilità di un nuovo inizio, la riforma amplierà i casi di esdebitazione.
 
Si tratta di una riforma di grande impatto, alla quale la S.I.S.CO., Società italiana di studi concorsuali, con base a Milano, ma con aderenti che provengono da tutt’Italia, dedicherà un convegno che si terrà a Firenze i prossimi 4 e 5 maggio (teatro Niccolini, via Ricasoli 3/5). Il convegno – promosso in collaborazione con la Fondazione per la formazione forense dell’Ordine degli avvocati di Firenze e la Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze - si intitola“La riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza tra legge delega e bozze di decreti attuativi: valutazioni e proposte”, e vedrà la partecipazione non solo di componenti dalla commissione di riforma, ma anche di magistrati, avvocati, commercialisti e professori universitari, tutti operanti nel campo delle procedure concorsuali. Sono attesi gli interventi,  tra gli altri, di Alida Paluchowski, presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Milano, Roberto Fontana, Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, Luciano Panzani, Presidente della Corte d’Appello di Roma, dei professori Roberto Sacchi e Achille Saletti dell’Università degli studi di Milano, della professoressa Ilaria Pagni e del professor Lorenzo Stanghellini dell’Università degli studi di Firenze, del dott. Filippo D’Aquino della Sezione fallimentare del Tribunale di Milano, del dott. Bruno Conca del Tribunale di Torino e del dott. Giovanni Nardecchia del Tribunale di Monza.
Costituita nel 1979 a Pontremoli, la S.I.S.CO. ha avuto come suo primo presidente Piero Pajardi assistito dalla dott.ssa Anna Frigeni, oggi vice-presidente e colonna storica dell’Associazione.
In quasi 40 anni di attività, i suoi presidenti e consiglieri hanno sempre mantenuto vivo lo spirito dell’associazione ed ancora ad oggi il prof. Angelo Castagnola rende un importante contributo scientifico.
 
LaS.I.S.CO., ancora oggi come ieri, intende contribuire al formarsi, nella materia delle procedure concorsuali, di una vera e propria pubblica opinione esperta e qualificata: pubblica opinione esperta e qualificata, della quale si avverte particolare necessità nel mondo di oggi, anche a causa della continua evoluzione della società e delle sue strutture economiche. I problemi, che nascono dall’insolvenza e dalle crisi aziendali, sono sempre più gravi e coinvolgono settori sempre più ampi di interessati. Il legislatore fronteggia le sempre nuove esigenze moltiplicando i provvedimenti legislativi, non sempre di facile interpretazione. 

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