I dipendenti Menarini
a quota 17 mila nel mondo

Redazione Web
I dipendenti Menarini a quota 17 mila nel mondo

C’è un colosso industriale dal volto umano, a Firenze: si chiama Menarini, e produce farmaci.

A dicembre – fa sapere - ha assunto il suo 17.000 esimo dipendente, una giovane ricercatrice, che si chiama Lara, ha 28 anni, ha studiato Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all’Università di Firenze e sta dando il suo contributo e il suo know-how per Menarini Ricerche. “Siamo in 17.000 in tutto il mondo, siamo i dipendenti del Gruppo Menarini. Cosa ci contraddistingue? La passione, la dedizione, la cura verso il paziente e l’ambiente che ci circonda”, recita un comunicato dell’azienda.  Presente in 136 paesi del mondo, Menarini continua comunque a investire moltissimo in Italia: dei 17.000 dipendenti del Gruppo, più di 3.700 lavorano sul territorio italiano. Di questi, quasi 300 sono stati assunti negli ultimi due anni, la maggior parte dei quali nella sede centrale di Firenze. Con un’età media di 29 anni, sono tutti profili altamente qualificati: più del 90% dei dipendenti Menarini ha una laurea o un diploma tecnico. “Siamo orgogliosi di questo risultato – hanno dichiarato Lucia Aleotti e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vicepresidente del Gruppo Menarini – e vogliamo sottolineare che anche questa 17.000esima assunzione è merito soprattutto del lavoro straordinario svolto da tutti i nostri dipendenti che, con passione e forza di volontà, sono i veri artefici del successo del Gruppo Menarini”.

Con l’apertura delle due nuove filiali in Perù e Colombia, gli investimenti nei centri di ricerca di Berlino e Pisa e la crescita dell’Asia Pacifico, la strategia di Menarini punta sempre di più alla qualità del farmaco e all’internazionalizzazione, chiudendo il 2017 con un fatturato pari a 3,6 miliardi di euro.

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