Seat, la nuova proprietà (in utile) taglia gli stipendi

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ITALIAONLINE

Tornati in Seat (oggi Italiaonline) dopo tre anni di cassa integrazione a zero ore, e l'atteso sollievo della prima busta paga intera si è trasformato, senza preavviso, in una doccia gelata.

Lo stipendio è tagliato di un terzo.

Come mai? Perché l'azienda ha immediatamente trattenuto le rate del prestito che aveva concesso ai dipendenti, d'accordo con i sindacati, per alleggerire il taglio dei compensi nel periodo di cassa. Ma la promessa era che al rientro, con un contributo "una tantum", la proprietà avrebbe, nei fatti, cancellato il debito. Una parola data dai vecchi dirigenti che quelli nuovi di Italiaonline – il gruppo web controllato dal magnate egiziano Naguib Sawiris e gestito in Italia da Antonio Converti – hanno cestinato.

L’azienda ha negato che fossero stati presi impegni precedenti vincolanti, e questa decisione è stata interpretata come l’ennesima tappa di un braccio di ferro tra l'azienda e i rappresentanti dei lavoratori.

Oggi la Seat, fusa in Italiaonline, fa capo al 58,82% da Libero Acquisition, società di diritto lussemburghese del magnate. La proprietà ha chiuso la mensa, dimezzati gli spazi per gli impiegati e molti temono che i lavoratori torinesi subiranno un trasferimento in massa ad Assago, dove Italiaonline si sta allargando, per indurne i più a dimettersi, o addirittura si paventano licenziamenti collettivi.

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