Il private banking? E' vivo e vegeto!

Francesco Megna
nsa

E' forse ancora presto per fare bilanci ma il private banking in Italia torna a ruggire. Le masse in gestione ammontano a circa 800 miliardi di euro ed ora gli investitori di fascia medio-alta che hanno patrimoni finanziari di oltre 500mila euro,  pretendono una consulenza sempre più moderna, adeguata alle loro specifiche esigenze. Da inizio 2018 come ben sappiamo è entrata in vigore la direttiva europea Mifid2 che si pone come obiettivo di portare maggiore trasparenza nel settore dei servizi finanziari valorizzando le attività di consulenza che gli intermediari offrono ai clienti in cambio della gestione dei loro soldi.

Una forma di consulenza più evoluta, remunerata attraverso una fee che il cliente private paga  per i suggerimenti che riceve su come investire le proprie disponibilità nei migliori prodotti finanziari presenti sul mercato.Per ora la maggioranza del patrimonio dei clienti private viene gestito con dei mandati di consulenza di base, dove i consulenti  forniscono dei consigli generici su come amministrare le masse, senza addentrarsi nei particolari. Evidentemente nei prossimi anni il raggio di azione della consulenza di base è destinato a ridursi, a beneficio di quella più evoluta. Molteplici i vantaggi in quanto la consulenza evoluta permette di passare ad una logica di servizio, agevola l'evoluzione del portafoglio dei clienti e promuove un approccio sempre più dinamico e moderno della pianificazione finanziaria degli investimenti.

Allo stato attuale solo il 12% dei grandi patrimoni è gestito con contratti di consulenza. Il 18% sono gestioni patrimoniali, l'11% con contratti di custodia titoli. Ma quali sono i prodotti più apprezzati dai clienti private? Aumenta senz'altro la quota di prodotti assicurativi:  la quota di polizze e assicurazioni nel mercato italiano Private negli ultimi tre anni è cresciuta dal 9,3% al 16,6%, confermando un'accelerazione nella preferenza di questa tipologia di investimenti (private insurance) da parte della clientela più abbiente. Il private insurance propone prodotti assicurativi su misura.Il target di clientela necessita di uno strumento adatto per i passaggi generazionali, la pianificazione patrimoniale,  con particolare attenzione alla gestione finanziaria degli asset, in ogni scenario di mercato Continua poi il successo dei fondi comuni di investimento con una quota pari al 21% circa.

I clienti private ricorrono poi sempre più allo strumento fiduciario per gestire in totale riservatezza gli asset detenuti sui vari intermediari. In particolare il segmento imprenditori trova nella fiduciaria un partner adeguato ad accompagnarlo nelle fasi del ciclo di vita dell'azienda e nell'evoluzione familiare nel controllo della stessa.Negli ultimi tempi si assiste poi ad un maggior interesse e a un incremento di richieste da parte della clientela private per l'apertura di conti all'estero. Il servizio maggiormente richiesto è quello di sostituto d'imposta ma sono in crescita anche l'apertura di conti o relazioni con banche all'estero, la gestione della fiscalità come polizze assicurative, la domanda di intestazioni fiduciarie e l'attività di 'escrow agent' vale a dire la custodia di un deposito vincolato fino al verificarsi di specifiche condizioni prestabilite. Questo parallelamente alla ripresa di attività di fusioni e acquisizioni e, in particolare, di cessione di quote di azienda.

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