Popolare di Bari, nessuna associazione a delinquere per l'acquisizione di Tercas

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Il Gip accoglie la richiesta della procura e dispone l'archiviazione per i vertici dell'istituto di credito pugliese

Le due operazioni di aumento di capitale decise dai vertici della Banca Popolare di Bari per sostenere l'acquisizione del Gruppo Tercas non hanno comportato alcuna associazione a delinquere. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Bari, Fracesco Pellecchia, che ha accolto la richiesta di archiviazione proveniente dal procuratore aggiunto Roberto Rossi.

Per il Gip, infatti, le condotte in questione "non possono essere considerate attività strumentali alla commissione indiscriminata di più delitti di truffa aggravata". Il procuratore aggiunto, nella richiesta di archiviazione, aveva scritto che "nel caso di specie non sono stati acquisiti elementi idonei a ritenere la configurabilità in una propositiva accusatoria del reato associativo, neppure in via astratta".

La vicenda riguardava presunte irregolarità commesse nell'acquisto di Tercas. Le indagini erano partite dopo la denuncia di un ex funzionario che era stato licenziato per giusta causa. La Popolare di Bari, dal canto suo, aveva denunciato l'ex dipendente per tentata estorsione.

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