Mincione rileva il 5,4% di Carige per 25 milioni

Redazione Cognome
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Il ritorno di "Mister 8%" dopo la scalata a Bpm del 2011 prima di abbandonare il progetto

Raffaele Mincione è tornato a investire nel sistema bancario italiano. Dopo l'avventura in Bpm, questa mattina il fondo Capital Investment, che fa capo a lui, ha acquistato 3 miliardi di azioni di Carige, con un esborso compreso tra i 20 e i 25 milioni di euro. L'istituto di credito genovese è reduce da un aumento di capitale da 560 milioni di euro resosi necessario a causa della difficile situazione che si era venuta a creare nei conti della banca.

«Sebbene da 35 anni viva fuori dall'Italia, questo rimane il mio Paese e sono orgoglioso di poter continuare ad investire qui – ha spiegato Mincione - Carige è una banca storica, molto radicata sul territorio, sebbene ora si trovi in una fase complessa. Sono convinto non solo che la Banca abbia un grande potenziale e quindi possa essere un'opportunità di investimento per noi, ma anche che in Italia si stia aprendo uno scenario di ripresa che la comunità finanziaria internazionale non può che guardare con interesse».

L'azionariato attuale della banca ligure vede Malacalza Investimenti come primo socio al 20,6%, Gabriele Volpi tramite Compania Financiera Lonestar al 9% e la Società per la Gestione delle attivita' (Sga) - controllata dal Tesoro - vicina al 5,4%. I primi due hanno aumentato la quota nel corso dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro, mentre la Sga è entrata nell'azionariato proprio in quell'occasione. Sempre nell'ambito dell'aumento sono entrati nel capitale anche Credito Fondiario e Chenavari Investment Managers che ora hanno poco meno del 5%.

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